33° Smart FARO Focus – Efficientamento energetico: Le attese per il 2026

- 21-01-2026 / 21-01-2026

Le principali risposte tecnologiche alle esigenze di efficientamento energetico delle aziende industriali sono state l’oggetto del 33° Smart FARO Focus.

Il contesto è la trasformazione in corso del sistema e del mercato elettrico italiano verso la crescente integrazione delle fonti rinnovabili intermittenti nella rete, su cui si concentra il nuovo quadro regolatorio del TIDE – Testo Integrato Dispacciamento Elettrico di ARERA, avviato nel 2025 e che si consoliderà nel 2026.

Nel prossimo futuro le imprese industriali dovranno fare i conti con volatilità dei mercati, ulteriore diffusione delle rinnovabili e una crescente digitalizzazione dell’economia, con forte sviluppo di data center energivori anche in Europa.

È quindi giunto il momento per le aziende di accelerare sugli investimenti in tecnologie adeguate, cogliendo l’opportunità degli incentivi su beni strumentali previsti per il 2026 e 2027 dal Piano Transizione 5.0 e le agevolazioni CSEA per le imprese energivore relative a diagnosi energetiche, interventi di efficienza e copertura dei consumi da fonti rinnovabili.

In particolare, il 33° Smart FARO Focus ha acceso la luce su tre pilastri tecnologici dell’efficientamento energetico per applicazioni Commercial & Industrial:

  • BESS (Battery Energy Storage Systems): sistemi di accumulo elettrochimico per la massimizzazione dell’autoconsumo, la gestione dei profili di carico e la riduzione dei picchi (peak shaving); in particolare batterie LFP al litio-ferro-fosfato, vantaggiose in termini di sicurezza, costi e durata del ciclo di vita, con innovazioni sul raffreddamento liquido.
  • Supercapacitor: sistemi ad altissima densità di potenza per la mitigazione dei disturbi di rete e una maggiore controllabilità.
  • Cogenerazione: generazione termoelettrica evoluta con combustibili alternativi come Metanolo Verde e Blu e HVO (biocarburanti prodotti da oli vegetali e grassi animali idrogenati, compatibili al 100% con motori diesel esistenti).

Durante l’incontro, Carlo Degli Esposti ha spiegato come i cambi regolatori del mercato elettrico avviati nel 2025 impattino direttamente su operatività e tecnologie, allineando l’Italia ai meccanismi europei attraverso l’introduzione di prezzi zonali e del mercato quartorario dell’elettricità.

Questo aprirà alle imprese nuove possibilità di partecipazione ai mercati del bilanciamento elettrico per la flessibilità e la stabilità della rete, oltre ad approvvigionamenti energetici diretti transfrontalieri. Più opportunità, quindi, ma anche maggiori rischi da gestire e su cui fare hedging.

Le raccomandazioni per il periodo 2026-2030

  • Sfruttare Transizione 5.0
  • Soluzioni ibride di Power Quality
  • Diversificazione dei vettori termici
  • Digitalizzazione e aggregazione

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