MANIFATTURA
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Prosegue in Europa la crescita dei Power Purchase Agreement (PPA) di elettricità da fonti rinnovabili. Nei primi cinque mesi del 2024 il volume di forniture per clienti aziendali da nuovi progetti da 10 GW ha raggiunto i 21 TWh l’anno, secondo dati di S&P Global Commodity Insights. Rispetto allo stesso periodo del 2023 il numero di contratti è salito da 94 a 145, in particolare da produzione eolica in Nord Europa e fotovoltaica in Spagna.
Nel 2023 sono stati in tutto 272 gli accordi di acquisto PPA siglati in Europa per 16,2 GW, rispettivamente +65% e +40% sul 2022 (fonte PPA Tracker di Pexapark). I principali attori stipulanti sono aziende (segmento corporate), pari all’80% delle transazioni e al 73% dei volumi.
Complessivamente i volumi di Power Purchase Agreement europei dovrebbero arrivare nel 2024 a 21 GW, secondo Aurora Energy Research.
Primo paese è la Spagna, il cui mercato PPA in particolare potrebbe andare in surplus di produzione nel 2030. Secondo paese è la Germania. Terza nel 2023 l’Italia (24 contratti per un totale di 1 GW).
Nel 2024 in Italia nel settore dei metalli si segnala il recente Power Purchase Agreement industriale siglato a settembre 2024 dal produttore siderurgico bresciano Feralpi con l’operatore statunitense di energie rinnovabili Enfinity Global. Il contratto prevede la fornitura di 23 GWh l’anno di elettricità generata da un parco fotovoltaico della capacità di 15,5 MW in provincia di Ferrara, che dovrebbe diventare operativo entro fine 2025.
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica prevede un primo step normativo tra il 2024 e il 2025 per la creazione di una piattaforma di mercato dei contratti PPA che dovrebbe essere gestita dal GME – Gestore dei mercati elettrici.
I PPA sono accordi di lungo termine tra produttori e acquirenti di energia (off-taker), in genere della durata tra i 5 e i 25 anni, con un prezzo pre-fissato della fornitura. Le aziende energivore sono la tipologia di acquirenti più ricorrente (PPA Corporate). I Power Purchase Agreement possono essere on-site con fornitura diretta tra impianti di produzione e utenze di consumo. Oppure off-site per impianti fuori sede collegati tramite la rete elettrica pubblica, che possono avere anche un attore intermediario (sleeved off-site) con funzione di bilanciamento e integrazione tra domanda e offerta in caso di carenza o surplus di energia.
Dal punto di vista della gestione del rischio finanziario sull’acquisto di energia, i Power Purchase Agreement permettono agli acquirenti di proteggersi dalle fluttuazioni di mercato dei prezzi delle forniture, di poter pianificare a lungo termine i relativi costi operativi, di evitare di immobilizzare ingenti capitali di investimento per la realizzazione di propri impianti di generazione elettrica.