31 Gennaio 2025 / ENERGIE RINNOVABILI

Crescita del fotovoltaico e dei sistemi di accumulo BESS in Italia nel 2024

La crescita del fotovoltaicoin Italia ha accelerato nel 2024 le installazioni di sistemi di accumulo di energia elettrica a batteria (BESS). Secondo dati Gaudì-Terna elaborati dall’Associazione Italia Solare, l’anno scorso sono stati connessi oltre 209mila sistemi di accumulo elettrochimici, portando il numero totale a oltre 733mila. La capacità e la potenza connessa totale a livello nazionale dei BESS sono aumentate di 5,92 GWh e 2,11 GW, e hanno raggiunto al 31 dicembre 2024 rispettivamente 12,94 GWh e 5,56 GW.

Gli accumuli associati a impianti fotovoltaici rappresentano il 70% della capacità connessa, quelli stand-alone il 29,6%. Infinitesimale è quindi la quota di BESS relativi ad altre fonti di generazione elettrica.

In Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Lazio e Piemonte si situa il 55% della capacità totale a livello nazionale dei sistemi di accumulo di energia associati a impianti fotovoltaici. Gli stand-alone sono concentrati per tre quarti nelle regioni settentrionali.

«L’aumento degli accumuli di varia taglia, in particolare utility-scale, conferma il loro ruolo strategico per la transizione energetica», ha commentato Fabio Zanellini, coordinatore del gruppo di lavoro sui sistemi di accumulo di Italia Solare. L’associazione sottolinea come la crescita del fotovoltaico in Italia si stia accompagnando alla necessaria diffusione delle tecnologie di storage, con gli esiti soddisfacenti delle ultime aste del Capacity Market e l’evoluzione normativa del TIDE recepita nell’aggiornamento del Codice di Rete. «Il MACSE darà ulteriore impulso al settore, ma restano ancora da valorizzare le potenzialità degli accumuli medio-piccoli».

Il fotovoltaico installato nel 2024

Il 2024 ha segnato una forte crescita del fotovoltaico in Italia. L’anno scorso si sono infatti aggiunti 6,1 GW di potenza installata di generazione elettrica (+36% rispetto all’aumento registrato nel 2023), con la realizzazione di oltre 265mila nuovi impianti. Il totale installato a livello nazionale ha raggiunto i 37,1 GW. Un’accelerazione importante rispetto al target 2030 del Pniec.

A livello Ue, invece, la potenza fotovoltaica installata ha raggiunto i 338 GW. Ma la crescita del fotovoltaico europeo sta rallentando (SolarPower Europe EU Market Outlook for Solar Power 2024-2028). Inoltre, c’è stata una contrazione del valore degli investimenti del 13%, 55 miliardi di euro nel 2024 rispetto ai 63 miliardi del 2023, per effetto del calo del costo della componentistica.

Il boom delle domande di allaccio alla rete

In Italia, nel frattempo, il portale Econnextion di Terna evidenzia che sono oggetto di richieste di connessione alla rete elettrica nazionale progetti di impianti per oltre 150 GW di nuova potenza fotovoltaica. A cui si aggiungono circa 200 GW per eolico on-shore e off-shore. In tutto, sono in elaborazione oltre 6000 pratiche (dato aggiornato al 31 dicembre 2024). Se tutte andassero in porto, sarebbero quasi 350 GW aggiuntivi di potenza di fonti rinnovabili. Vale a dire cinque volte il target Pniec di 70 GW al 2030.

Ma di fatto molte di queste richieste non superano neppure la prima fase dell’iter. Cioè, i proponenti non accettano i preventivi di connessione elaborati da Terna (STMG – Soluzione Tecnica Minima Generale). E molte altre si fermano nella fase successiva di valutazione tecnica dei progetti delle opere di rete.

Pertanto, visto l’ingorgo di pratiche, Terna, Arera e il Mase stanno modificando in senso restrittivo le regole per le domande.

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