BATTERIE
Le prospettive del riciclo di batterie agli ioni di litio per veicoli e accumuli
Grande è la confusione sotto il cielo per l’industria Usa delle batterie. E, parafrasando Mao Tse-Tung, la situazione è tutt’altro che eccellente per il settore e per i relativi investimenti industriali in capacità produttiva americana.
L’One Big Beautiful Bill Act dell’amministrazione Trump modifica infatti di molto le politiche impostate dall’Inflation Reduction Act della precedente amministrazione Biden a sostegno dello sviluppo delle filiere manifatturiere dei veicoli elettrici e delle tecnologie per le energie rinnovabili. Vale a dire, due settori a forte domanda di batterie, oggi ancora ampiamente importate dall’Asia, che stavano comunque crescendo negli Usa soprattutto per quanto riguarda i sistemi di accumulo BESS.
La nuova legge di bilancio federale pluriennale prevede una decisa riduzione degli incentivi fiscali. Anche se le batterie manterranno le agevolazioni in essere fino al 2034, per la mobilità elettrica i tagli sono previsti a partire già da settembre 2025. Mentre per l’eolico e il fotovoltaico la scure sui crediti fiscali applicati alla produzione di elettricità pulita e agli investimenti si abbatterà sui nuovi progetti che entreranno in attività dopo il 2027.
Inoltre l’industria Usa delle batterie è fortemente preoccupata per i dazi che potrebbero essere applicati sulle importazioni di materie prime. Tra quelle a rischio c’è per esempio la grafite necessaria per gli anodi: il Department of Commerce ha annunciato a giugno che sta considerando un dazio del 93,5% sulle importazioni dalla Cina, che detiene quasi l’80% della produzione mondiale di questo materiale.
Gli investimenti in progetti industriali americani di produzione di batterie e di altre tecnologie per la transizione energetica stanno quindi soffrendo l’incertezza e attendono chiarezza sulle prospettive. Intanto, su 550 progetti per un valore totale di 290 miliardi di dollari monitorati da The Big Green Machine in Nord America, ce ne sono 29 da 21,6 miliardi di dollari che hanno rallentato dopo l’elezione di Trump.
E pochissimi sono quelli nuovi avviati negli Usa nel 2025 rispetto al 2023 e 2024. Lo sviluppo dell’industria Usa delle batterie andrà pertanto definitivamente in stallo?