22 Settembre 2025 / METALLI

L’import di alluminio 2024 in Italia e Unione Europea

L’India ha perso nel 2024 lo scettro di primo paese d’origine dell’import di alluminio primario grezzo non legato nel mercato europeo. È questa l’evidenza più immediata dei dati sui macro flussi a confronto 2024 e 2023 delle importazioni di alluminio di Ue-27 e Italia elaborati da Centroal – Assomet.

Import di alluminio non legato

Nel 2024 l’Italia ha assorbito circa un quarto dell’import di alluminio primario greggio non legato dell’area Ue: 700mila tonnellate su 2,6 milioni di tonnellate. Ma se l’import italiano non è differito molto rispetto al 2023 (-2,6%), quello complessivo Ue si è invece ridotto del 16%.

Spicca il crollo delle importazioni dall’India (-70% in Italia, -62% nell’Ue), che ha perso il primato di primo fornitore scendendo rispettivamente al quarto posto per l’Italia (dietro a Mozambico, Egitto e Oman) e al terzo posto per l’Ue (dietro a Mozambico e Islanda).

Secondo gli analisti dell’Osservatorio italiano materie prime di Faro Club, il calo delle importazioni di alluminio indiano è legato principalmente al suo elevato impatto ambientale. La produzione di una tonnellata di alluminio in India comporta infatti l’emissione di oltre 15 tonnellate di CO₂ (tra scope 1, scope 2, scope3), mentre in paesi come Canada e Nuova Zelanda le emissioni si attestano intorno alle 4-5 tonnellate di CO₂ per tonnellata di metallo prodotto. E probabilmente la situazione peggiorerà con l’applicazione a pieno regime del Cbam, che farà aumentare il costo del metallo indiano.

Import di billette, placche e altre leghe

Nel 2024 l’Italia ha invece notevolmente aumentato le importazioni di leghe in billette di alluminio grezzo (354.600 tonnellate, +20% sul 2023, principali provenienze: Grecia, Paesi Bassi, Eau). Anche l’Ue ha accresciuto l’import di billette (1,35 milioni di tonnellate, +2,8%, principali provenienze: Norvegia, Islanda, Eau).

In crescita l’anno scorso anche l’import italiano di placche (62.100 tonnellate, +24.100, principali provenienze: Grecia, Germania, Egitto). Mentre quello Ue è calato (746.700 tonnellate, -2,7%, primi paesi fornitori: Norvegia, Regno Unito, Eau).

In calo invece l’import aggregato di leghe diverse da placche e billette sia per l’Italia (185.700 tonnellate, -5%, principali provenienze: Uae, Paesi Bassi, Egitto) sia per l’Ue (1,1 milioni di tonnellate, -2%, primi paesi fornitori: Norvegia, Eau, Islanda).

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