BATTERIE
Le prospettive del riciclo di batterie agli ioni di litio per veicoli e accumuli
Si farà a Ravenna uno dei principali siti di Carbon capture and storage (CCS) del Sud Europa. È arrivato il sostanziale via libera della Commissione europea, che lo ha inserito assieme ad altri 12 siti CCS nella lista dei Progetti di Interesse Comune finanziabili dal fondo del programma Connecting Europe Facility (CEF).
L’hub di cattura e stoccaggio di CO2 di Ravenna sarà sviluppato da Eni e Snam in collaborazione con l’azienda francese produttrice di gas industriali Air Liquide. Farà parte della rete Callisto (Carbon LIquefaction transportation and STOrage) Mediterranean CO2 Network, che servirà diverse aree industriali italiane (primariamente della Valle del Reno in Emilia Romagna) e francesi (Fos-sur-Mer vicino a Marsiglia). L’obiettivo è aiutare la decarbonizzazione nei settori ad alta intensità di emissioni carboniche “hard to abate” (acciaio, carta, cemento, ceramica, chimica, fonderie, fertilizzanti, vetro).
La capacità stimata di stoccaggio del sito è di 500 milioni di tonnellate di CO2. Il primo obiettivo è raggiungere i 4 milioni di tonnellate l’anno entro il 2030 e successivamente espandere a 16 milioni.
Le tecnologie di Carbon capture and storage sono considerate dall’International Energy Agency (IEA) tra quelle necessarie per il raggiungimento degli obiettivi essenziali di lungo termine fissati dall’Accordo di Parigi. Cioè Net Zero 2050 (saldo neutro emissioni carboniche) e contenimento sotto i 2 gradi Celsius dell’innalzamento della temperatura media sulla superficie terrestre rispetto al periodo pre-industriale.
Catturare la CO2 immagazzinarla in maniera permanente, riutilizzarla in cicli produttivi diversi. Quindi non solo Carbon capture and storage (CCS), ma anche utilisation (CCUS). La necessità e fattibilità di queste soluzioni sono analizzate nel report CCUS in Clean Energy Transitions di IEA.
Durante la conferenza COP28 di Dubai il tema sarà oggetto dell’evento del 5 dicembre “Accelerating CCUS deployment through new business models” organizzato da IEA, Aker Horizons e Nordic Energy Research presso Norway Pavillon.