5 Febbraio 2024 / TRANSIZIONE ENERGETICA

Mobilità sostenibile in Italia: soluzioni per ridurre l’impatto ambientale

La sfida della mobilità sostenibile in Italia per il momento non passa dai veicoli elettrici. Almeno non quelli a quattro ruote.

Panorama della mobilità sostenibile in Italia in ambito motorizzazione auto

I dati 2023 dimostrano infatti il mercato fiacco sia delle auto full electric (BEV) in fascia di emissioni carboniche 0-20 g/Km sia di quelle ibride plug-in (PHEV) in fascia 21-60 g/Km, per le quali gli incentivi 2021-2023 sono stati ampiamente sotto utilizzati. Bene invece nel 2023 le vendite di mild hybrid e di endotermiche a bassa emissione in fascia 61-135 g/Km, che hanno trainato la crescita complessiva del 19% delle nuove immatricolazioni rispetto al 2022. Ma il parco auto circolante italiano rimane molto datato. Nel 2022, secondo l’annuario Aci, l’età media delle vetture superava i 12 anni e il 17% erano modelli in classe ambientale Euro 0-1-2 di almeno 19 anni.
Al 31 gennaio 2024 sono circa 223mila le BEV circolanti in Italia e poco più di 47mila i punti di ricarica, secondo la stima di Motus-E. Nel 2023 la quota di mercato delle auto full electric di nuova immatricolazione è stata del 4,2%. Ma nel primo mese del 2024 è scesa al 2,07%, pari a 2947 auto BEV. La suddivisione per canali è stata: privati 49,13%, flotte aziendali 10,45%, rivenditori 13,91%, noleggio a lungo termine 25,18%, noleggio a breve termine 1,32%. Non meglio è andata nel 2023 per le elettriche plug-in PHEV, come evidenzia la sintesi di Federauto.
Molto bassa è anche la quota di mercato progressiva dei veicoli commerciali leggeri BEV, che si ferma all’1,91%.

Soluzioni innovative per ridurre l'impatto ambientale: non solo elettrico

In ambito mobilità privata la scommessa principale rimane la motorizzazione elettrica. Dove la sfida tecnologica è quella delle batterie delle auto e delle infrastrutture di ricarica. Ma c’è anche il filone di ricerca e sviluppo dei biocarburanti in cui l’Italia ha eccellenze produttive e degli e-fuel sintetici che derivano da processi chimici e non da fonti fossili. Inoltre, in prospettiva, c’è la tecnologia dei motori a idrogeno.

La sfida della transizione verso la mobilità sostenibile in Italia

La transizione verso la mobilità sostenibile in Italia dovrebbe riguardare innanzitutto l’adozione di tecnologie motoristiche a minor impatto ambientale: elettrico, biocarburanti, carburanti sintetici, idrogeno verde. Ma anche il passaggio dalla diffusa proprietà di autovetture a modelli basati sui servizi di condivisione dei veicoli. E ovviamente occorre sviluppare sistemi integrati di trasporto pubblico, meglio ancora se elettrico alimentato a energie rinnovabili e su rotaia per ridurre l’inquinamento atmosferico da particelle immesse da veicoli su gomma.
In ambito mobilità privata e ammodernamento parco auto circolanti, il piano Ecobonus 2024 di incentivi auto continua a puntare molto sulle BEV. Aumentano le risorse sia per l’acquisto di full electric nuove (240 milioni di euro) sia per le infrastrutture di ricarica domestiche. Ma crescono anche i fondi (403 milioni) per mild hybrid ed endotermiche a basse emissioni, che rimangono di gran lunga le più richieste dal mercato. Si riducono invece le risorse per le PHEV (150 milioni). Inoltre sono stanziati 50 milioni per un programma sperimentale di noleggio a lungo termine.

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