12 Aprile 2024 / TRANSIZIONE ENERGETICA

Green Deal, servono 800 miliardi di euro per le infrastrutture energetiche europee entro il 2030

Il Green Deal europeo ha bisogno di 800 miliardi di euro di investimenti entro il 2030 per il rafforzamento delle infrastrutture energetiche. E gli investimenti saliranno a 2500 miliardi di euro per il 2050, orizzonte degli obiettivi Net-Zero di neutralità carbonica dell’Unione europea.
Lo dice il report pubblicato ad aprile 2024 “Strengthening Europe’s Energy Infrastructure” del forum intersettoriale ERT (European Round Table for Industry) che raggruppa una sessantina di Ceo e presidenti di grandi imprese di diversi settori impegnati in attività di supporto all’Ue per la competitività dell’industria europea.

Cosa serve per adeguare le infrastrutture energetiche europee

Gli estensori del report sottolineano come l’obiettivo essenziale sia arrivare ad avere un’abbondante disponibilità di energia da fonti rinnovabili a prezzi economicamente competitivi. Il percorso di decarbonizzazione dell’energia, dell’industria e dei trasporti previsto dal Green Deal comporta un forte aumento delle fonti rinnovabili a generazione intermittente che metterà sotto pressione le infrastrutture energetiche esistenti. Massicci investimenti sono pertanto necessari per il potenziamento e la flessibilità strutturale delle reti nazionali e transfrontaliere europee di trasmissione e distribuzione dell’energia. Ma anche sulle infrastrutture per l’idrogeno e sulle tecnologie per la cattura e lo stoccaggio della CO2.

In particolare l’ERT raccomanda:
– accelerazione dello sviluppo delle infrastrutture energetiche
– facilitazione della cooperazione transfrontaliera con PPA transnazionali
– valutazione preliminare di impatto delle riforme
– incentivazione della pianificazione degli inter connettori onshore e offshore
– armonizzazione degli standard tecnici per aumento delle interconnessioni
– localizzazione strategica per i centri di domanda di idrogeno e CO2
– velocizzazione delle procedure di autorizzazione

Gli investimenti necessari per gli obiettivi 2030 del Green Deal

Le infrastrutture di produzione, trasmissione e distribuzione dell’energia sono ovviamente solo una parte delle aree di intervento del Green Deal. Secondo l’Agenzia europea dell’ambiente (EEA – European Environment Agency) l’implementazione del Green Deal richiede 520 miliardi di euro di investimenti l’anno dal 2021 al 2030. Così suddivisi: 392 miliardi per le politiche su clima ed energia e 130 miliardi su altri obiettivi ambientali.

Nella proiezione della EEA, per le infrastrutture energetiche (grosso modo l’area analizzata nel report dalla think-tank ERT) servono 56 miliardi l’anno: 31 miliardi per investimenti sulle reti e 25 miliardi sulla produzione (compresi i nuovi carburanti).

Servono poi:
– 335 miliardi l’anno per politiche lato domanda (14 per l’industria, 92 per il residenziale, 54 per il terziario, 175 per i trasporti)
– 7 miliardi l’anno per la protezione di biodiversità ed ecosistemi
– 35 miliardi l’anno per economia circolare ed efficienza delle risorse e della gestione dei rifiuti
– 46 miliardi l’anno per prevenzione e controllo dell’inquinamento dell’aria, sonoro e da radiazione
– 36 miliardi l’anno per la gestione e protezione idrica
– 7 miliardi l’anno per ricerca & sviluppo in ambito risorse e ambiente

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