MANIFATTURA
Byd in Europa punta sulle fabbriche per il Made in EU e ferma l’investimento turco
L’obiettivo del PNIEC per il settore elettrico è che la produzione di energia da fonti rinnovabili arrivi nel 2030 a soddisfare il 65% dei consumi nazionali. Da anni la quota si aggira intorno al 30-35%, nonostante l’aumento della capacità installata, che nel primo semestre del 2023 (2,5 GW) è aumentata del 120% rispetto al 2022, trainata da eolico e fotovoltaico.
Ma quanto è attrattiva l’Italia per gli investimenti e le opportunità di sviluppo nel settore delle rinnovabili?
Secondo l’indice RECAI (Renewable Energy Country Attractiveness Index) di EY, l’Italia nel 2023 è al 14° posto al mondo, in crescita di una posizione rispetto al 2022. Ed è salita dal 13° al 12° posto in termini di mercato nazionale dell’energia dei contratti PPA (Power Purchase Agreement).
Davanti all’Italia come attrattività di investimenti in impianti produzione di energia da fonti innovabili e relativi sistemi di accumulo e di distribuzione ci sono nell’ordine Usa, Germania, Cina, Francia, Australia, India, Regno Unito, Spagna, Danimarca, Paesi Bassi, Canada, Irlanda, Giappone.
Più fotovoltaico ed eolico soprattutto. Idroelettrico stabile e difficilmente modificabile come capacità installata. Geotermico e bioenergie da incrementare, ma il PNIEC non ci punta più di tanto.
Il 62° report RECAI di EY sottolinea la rilevanza dell’idrogeno verde nel PNIEC. L’obiettivo per il 2030 è portarlo al 42% del totale dell’idrogeno a uso industriale. Non solo con incentivi europei sugli investimenti infrastrutturali, tipo le Hydrogen Valley. Ma anche con incentivi nazionali sui volumi prodotti, per avvicinare il prezzo dell’idrogeno prodotto con elettricità da fonti rinnovabili a quello dell’idrogeno non green.
Essenziali per lo sviluppo della produzione di energia da fonti rinnovabili sono la diffusione dei sistemi di accumulo e il potenziamento della rete elettrica per renderla strutturalmente flessibile nel gestire la distribuzione di energia da fonti intermittenti. Dal punto di vista regolatorio, sintetizza il report EY, il tema dello stoccaggio elettrico è ancora in fase di sviluppo. Si è infatti in attesa della pubblicazione delle Disposizioni Tecniche di Funzionamento di Terna per la definizione di termini e condizioni dei prodotti “time shifing”, utili anche in termini di sviluppo di un mercato di PPA virtuali.